• Punti di vista

    Scritto da Mauretto, sabato 24 dicembre 2011 | Categorie: Cretini, Mauro, Vita al lavoro, Vita quotidiana

    Lunedì scorso vado al lavoro e la prima cosa che ci va in macchina non richiedeva le mie funzioni, pertanto mi preparo per il lavoro successivo, faccio qualche piccola manutenzione, e così via. Si fanno le otto circa, e non avendo altro da fare vado dal mio responsabile, Topolona, che era arrivato da pochi istanti e gli chiedo se ha altro da darmi da fare: non avrei retto il passare sei ore a grattarmi, non per scrupolo morale su uno stipendio immeritato, ma solo perché oziare di lunedì mattina in fabbrica è una noia mortale.

    Lui mi porta in archivio, ci sono dei campioni degli scorsi anni da ripassare e riordinare: piglio su, e vado avanti a oltranza. Un po’ una palla, ho mangiato tanta di quella polvere che non si può immaginare, ma è sempre meglio che niente.

    Verso le dieci vado a farmi un caffè, passa il collega Ansia e viene con me. Da quando ansia è diventato caporeparto s’è guadagnato il nome di Capo Malta, ma questa è un’altra storia.

    Capo Malta, con fare molto confidenziale, mi dice:

    “Eh, devi ringraziarmi… quando Topolona è venuto in macchina a chiedermi se poteva portare via Zuppa gli ho detto di prendere te, perché poverino respiri già troppo solvente quando lavori”.

    All’una mangio in mensa con Topolona, e gli racconto l’uscita del Capo Malta, del quale ben conosciamo le smargiassate. “Ah, peccato che quando sono passato in macchina da voi tu fossi già in archivio, e gli ho solo chiesto se per caso preferiva sostituirti con Zuppa; mi ha detto di fare come preferivo.”

    Certo che la realtà cambia molto quando cambia il punto di vista!